Storia della rivista

Nell’autunno del 2011 tra i poeti e scrittori Lorenzo Spurio di Jesi, Monica Fantaci di Palermo e Massimo Acciai di Firenze, nacque l’idea di lanciare una rivista letteraria, alla quale venne dato il nome di Euterpe con la voluta intenzione di riferirsi a una delle muse della Classicità. Il progetto era semplice: individuare un tema interessante e anche curioso da proporre al quale si chiedeva in qualche modo di rifarsi e la notizia di questa selezione veniva veicolata principalmente tramite i Social. La primissima versione della rivista nacque sulla piattaforma Blogspot: un’interfaccia semplice ma di pratico utilizzo divisa in varie categorie che, solo in un secondo momento, avrebbe visto anche la sua versione riepilogativa in formato PDF da poter scaricare e salvare – gratuitamente – sul proprio pc.

Col passare del tempo, attorno alla rivista «Euterpe» andava progressivamente nascendo un fermento culturale d’influente apporto allo scenario letterario; essa non si limitò a proporre tematiche da investigare negli scritti, ma nacquero così i primi eventi, reading poetici, presentazioni di libri, iniziative volte alla promozione culturale e, finanche, vennero banditi i primi concorsi letterari. Il tutto si svolgeva in un’ottica di estrema democraticità e apertura verso tutti coloro che intendevano apportare i propri contributi. Il luogo principale che fu scenario di questi incontri fu la città di Firenze (molti eventi si tennero nel ristretto ma intimo spazio della Cabina Teatrale di Salvatore Tommasi a Rifredi, altri alla sede dell’ARCI in Piazza de’ Ciompi, alcuni incontri nella prestigiosa sala conferenze della Casa-Museo di Dante in pieno centro storico). Il capoluogo fiorentino si dimostrò una location reattiva e partecipativa ai nostri progetti.

Il logo primigenio della rivista (che avrebbe campeggiato sino al n°19 del marzo 2016 e sarebbe poi stato sostituito da quello generico e unificato dell’Associazione Culturale Euterpe, nata nel 2016 e divenuta APS nel 2022) era così rappresentato: “a sinistra [una] silhouette di una giraffa [che] sta[va] a significare la componente animalesca, la natura libera e incontaminata. A destra, invece, la silhouette del Big Ben [che] v[oleva] richiamare il lavoro e l’attività dell’uomo, la costruzione e l’edilizia. Al centro del logo, [stava] un ulteriore orologio, questa volta a pendolo, [che] segna[va] un’ora diversa da quella dell’orologio del Big Ben, segno di anacronia e delle contrapposizioni insite nella realtà quotidiana” [1].

Tra gli eventi forse più riusciti organizzati dalla rivista a Firenze ci fu il “Memorial Pablo Neruda”, un reading poetico con interventi critici di Lorenzo Spurio e della poetessa Annamaria Pecoraro che si tenne il 21/09/2013 presso la Libreria Nardini alle Murate con la volontà di ricordare il celebre poeta, vincitore del Premio Nobel nel 1971, a quarant’anni dalla sua morte.

Un’altra città nella quale con la rivista tenemmo degli eventi fu Palermo dove il 14/06/2013 presso la Biblioteca dei Saperi dell’Università degli Studi di Palermo si svolse il partecipato reading poetico (tanti altri ne sarebbero seguiti negli anni successivi, in altri luoghi di prestigio del capoluogo siciliano e di altre città della Trinacria) dal titolo “Disagio psichico e sociale”.

Sul finire del 2015, intervenuto qualche cambiamento e defezione e complice un affievolirsi delle dinamiche tra gli organizzatori, a causa soprattutto della lontananza fisica, e l’impossibilità di elaborare un’organizzazione più efficace, l’attività “sul campo” della rivista «Euterpe» venne inglobata all’interno di una nuova creazione, che nel frattempo si era sviluppata ed era arrivata a maturazione, ovvero quella dell’Associazione Culturale omonima, ufficializzata mediante il deposito dell’atto costitutivo nel marzo del 2016. Associazione che nacque nella città di Jesi (AN) con la volontà di essere un ente culturale no profit di dimensioni nazionali, sorta dal sodalizio di scrittori, poeti e amanti della cultura attivi nelle Marche.

Le piacevoli e arricchenti “stagioni culturali” vissute a Firenze (2013-2015) e a Palermo (2013-2019) per vari ordini di motivi si allentarono, gli incontri si diradarono come pure – in taluni casi – le collaborazioni ma l’attività della rivista non venne mai meno. Le modifiche intervenute portarono alla necessità di ripensare il progetto, di riattualizzarlo, di permettere l’inserimento di persone motivate, partecipative, spontaneamente disposte ad assumersi quell’impegno che, in quanto a ricezione di mail, lettura di opere, confronto, impaginazione etc., sempre veniva richiesto. Per tali ragioni la Redazione (così inopportunamente chiamata dal momento che non è mai esistito né esiste un luogo fisico di riferimento della stessa) è andata mutando, accrescendosi, vedendo persone andare, altre aggiungersi, com’è fisiologico, sino alla “squadra” definita nel 2019, che è quella ancora oggi operativa con la sola aggiunta del poeta e scrittore Antonio Corona che entra nel 2022 nella Redazione della «Nuova Euterpe»[2] (oltre ad aver dato un contributo impareggiabile per il rinnovamento della rivista e la creazione del suo sito dedicato).

Le caratteristiche della rivista «Euterpe», sin dalla sua fondazione, sono state quelle di essere una rivista libera e gratuita, esclusivamente digitale (scaricabile, ma anche stampabile dal PDF), aperiodica (sebbene alle varie uscite venga data una numerazione per motivi d’ordine pratico) la cui selezione dei testi è demandata a una Redazione che, opportunamente legge, considera e valuta ogni materiale pervenuto. Essa non è da considerarsi come un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2001.

Nell’occasione dei dieci anni d’attività della rivista nel 2021 venne pubblicato il volume celebrativo Euterpe 2011-2021 a cura di Lorenzo Spurio contenente l’archivio storico, la storia della rivista (dalla quale stiamo estraendo parte di questa presentazione), la conformazione di rubriche e della redazione, le tematiche investigate, gli editoriali e contributi critici di Nazario Pardini e Antonio Spagnuolo. Nel volume si osservava come in dieci anni avessero partecipato alle attività della rivista ben 654 collaboratori tra poeti, scrittori, saggisti, giornalisti.

Nel corso dei vari anni la rivista ha visto passare sulle sue pagine una grande quantità di persone con le proprie proposte di lettura. C’è chi ha collaborato in maniera assidua prevalentemente in un dato periodo e poi ha smesso di far pervenire suoi contributi, altri hanno partecipato in maniera sporadica diluendo in maniera assai meticolosa le proprie collaborazioni, giunte addirittura a distanza di 4-5 anni dalla precedente. Ci sono poi i fedelissimi, coloro che mai hanno fatto mancare il loro apporto nelle pagine della rivista e che, dal momento in cui ne hanno preso parte, hanno ritenuto la loro adesione alla rivista reale motivo di interesse. Scovare questi intellettuali che hanno donato alla rivista «Euterpe» – ma direi alla cultura tutta – pezzi d’indiscusso valore quanto alla curiosità dei temi e delle vedute, alla particolarità delle riflessioni e all’approfondimento degno dei massimi studiosi di letteratura, non è difficile dal momento che l’Archivio storico pone adeguatamente in risalto tutto questo.

La rivista nel corso del tempo ha visto una differenziazione di generi letterari accettati per poter aderire con proprie opere. Le rubriche che sono sempre esistite, che non sono mai state interrotte e ancora oggi si conservano sono quelle della “Poesia”, “Critica letteraria”, “Recensioni” e “Interviste”. Va, però notato che nelle uscite dei n°1 e n°2 della rivista erano presenti anche le rubriche di “Archeologia” e di “Recensioni di film”. Parimenti, nel numero d’esordio si ritrovava anche una specifica sezione dedicata al “Teatro”. Altre sensibili modifiche si ravvisarono a partire dall’uscita del n°21 dove entrò anche l’universo degli “Aforismi”, seppur quale appendice della rubrica di “Poesia”. Nel successivo n°22 entrarono anche la rubrica della “Critica d’arte” (che fu riproposta anche nei n°24, 25 e 26, prima di scomparire completamente). Il n°25 segnò l’apertura anche al genere “Haiku” in un’apposita rubrica denominata “Komorebi” che fu presente anche nei successivi due numeri della rivista. Infine, una ristrutturazione significativa, tanto della composizione della redazione, delle linee guida di adesione alla rivista con propri testi che della strutturazione dei contenuti, portarono a definire le peculiarità della rivista che, a partire dal n°28, fu declinata alle sole rubriche di “Poesia” (con annessi “Aforismi”), “Critica letteraria” (articoli e saggi), “Recensioni” e “Interviste” che da allora e sino ad oggi, con il lancio della «Nuova Euterpe» rimangono le uniche per le quali è possibile inviare proprie opere (leggere attentamente la sezione “Norme” se si vuole partecipare alle selezioni di testi).

Sono state numerose e variegate le tematiche che, nel corso delle varie uscite, ci siamo proposti di trattare alle quali un nutrito numero di collaboratori ha aderito presentando proposte curiose, approfondite, interessanti, ampiamente apprezzate in lettura da collaboratori e non. Tutti i numeri (34 in totale) della vecchia versione della rivista sono disponibili per essere scaricati in PDF collegandosi a questa sezione del sito. La sezione “Archivio, invece, sarà utile per ritrovare, secondo un ordine alfabetico dei collaboratori, i titoli delle opere – con indicazioni del genere e del numero della rivista e periodo – pubblicate.

A partire dalla primavera 2023 partiremo – secondo le indicazioni contenute in “Norme” – con la nuova avventura di «Nuova Euterpe» con altrettanto slancio ed energia, augurandoci ancora una volta che i collaboratori, da quelli storici a quelli saltuari, non facciano mancare il loro apporto, linfa primaria e immancabile di questo viaggio nella letteratura.


[1] Tale descrizione del logo è tratta dal punto n°2 di un documento programmatico e di presentazione della nuova creazione della rivista (denominato impropriamente “Statuto”) che i tre co-fondatori firmarono simbolicamente il 03/10/2011, assunta quale data ufficiale di fondazione della rivista.

[2] Della Redazione attuale della «Nuova Euterpe» fanno parte: Lorenzo Spurio, Emanuele Marcuccio, Michela Zanarella, Lucia Bonanni, Cristina Lania, Francesca Luzzio, Valtero Curzi, Luigi Pio Carmina, Laura Vargiu, Francesco Martillotto e Antonio Corona. Nell’apposita sezione del sito è possibile vedere le foto e leggere le note bio-bibliografiche dei vari redattori. In passato hanno fatto parte della Redazione della rivista «Euterpe» anche Massimo Acciai, Monica Fantaci, Annamaria Pecoraro, Marzia Carocci, Martino Ciano, Angela Crucitti, Sara Rota, Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Lorena Marcelli, Antonio Melillo.

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